I social network nella mia vita

Mi ricordo ancora il mio primo approccio con la nuova frontiera nel web, circa 10 anni fa, grazie a MySpace. Poi è arrivato Zuckerberg, l’uccellino e tutto il resto e, improvvisamente, è diventato quotidianità, anche lavorativa. Come me, tutto il mondo si è ritrovato invischiato improvvisamente in una seconda vita, senza l’accattivante grafica 3D di Second Life.

myspace

Ad essere onesti, prima di MySpace, c’era Netlog. Nato con il nome di Facebox (nel 2004 la fantasia iniziava già a scarseggiare), Netlog era il ritrovo dei ragazzini come me, un luogo in cui emo e truzzi si riunivano e comunicavano a suon di foto modificate il più delle volte con Paint e firme sul guestbook.

Poi è “arrivato” MySpace, in concomitanza con l’adolescenza. Profili colorati e sonori, gruppi indie che finalmente avevano il loro giusto spazio (anche se solo sul web) e l’eterna compagnia di qualcuno. Tom, il MySpace guy, ha avuto un’idea brillante? Sì, perchè permettere agli Arctic Monkeys, Lily Allen e Mika di emergere è un gran traguardo (e merita un gran riconoscimento).

I Social Network al lavoro

Abbandoniamo il 2008 con Fluorescent Adolescent in sottofondo e abbracciamo gli anni successiva con entusiasmo. Perché, in rapida successione, arriva Facebook e, subito dopo, Twitter. Il primo è il simbolo della moda popolare, pian piano sempre più persone iniziano ad iscriversi al social di Zuckerberg, mentre il secondo è il trend degli alternativi.

Io non mi faccio mancare entrambi, preferendo sempre Facebook, tradendo così la mia indole. Negli anni successivi si susseguono iscrizioni a numerosi social nascenti, meteoriti che non sono durati più di qualche mese, fino al giorno in cui ho comprato il mio primo smartphone.

social_media.jpg

L’idea di installare Instagram è arrivata in un momento di noia. Non sono un fotografo (anche se mi appassiono facilmente), ma il bello di Instagram è proprio questo: tutti si credono maestri della macchina fotografica, anche se in questo caso è un “banale” cellulare.

L’ultimo arrivato (o almeno, l’ultimo social che resiste, anche se spesso è abbandonato al suo destino) è tumblr. A metà tra un social e un blog, tumblr. è una risorsa eccezionale, un passatempo fantastico e fonte d’ispirazione per molti progetti. Poi, ammettiamolo, è il fornitore principale di GIF per tutti (non me ne vogliano quelli di Giphy). Ora mi chiedo quale sarà il prossimo, e quanto resisterà (e no, Snapchat non è contemplato nel breve termine).

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PS: Youtube non lo considero un vero social network. Più che altro è un “blog”, una piattaforma su cui vengono caricati contenuti più o meno interessanti. E sono lontani i tempi in cui mi divertivo “a fare video”.

Pubblicato da Spockmon

Sognatore con i piedi ben ancorati al suolo. Copywriter --> mattiaspotti.it

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