TORNARE TRA I BANCHI DI SCUOLA

[tempo di lettura: 4 minuti]

Domani, ufficialmente, torno tra i banchi di scuola, anche se saranno banchi virtuali. Aspetto questo giorno da quel lunedì di maggio in cui mi è stato comunicato che ero stato il fortunato estratto tra seicento e passa persone per partecipare ad un corso di Copy42. Un’attesa lunga mesi per riassaporare il rapporto amore/odio tra me e lo studio.

E una cosa la devo dire: questa opportunità (perché di opportunità si tratta) è capitata nel momento più opportuno.

In questi ultimi due anni di forte incertezza nel mondo del lavoro, mi ero fatto ingolosire dalla possibilità di aggiungere un titolo di studio al mio curriculum. Università, accademia o qualsiasi altra cosa poco mi importava, sapevo solo che dovevo mettermi a studiare. Da una parte ero sicuro che il riscatto sarebbe arrivato solo tramite “un pezzo di carta”, dall’altra sentivo la necessità di accantonare il mio fare da autodidatta per imparare da qualcuno tutte le nozioni che mi sarebbero servite per lavorare meglio, e anche qualcosa in più. Belle intenzioni sulla carta, peccato siano rimaste sulla carta.

Alla fine, dall’idea maturata durante il primo lockdown di riprendere gli studi, mi ero ritrovato nel bel mezzo del secondo lockdown senza aver mosso un dito. Non avevo controllato corsi o master disponibili, non avevo pianificato una possibile alternanza tra studio e lavoro, non avevo nemmeno calcolato un budget. Quindi, preso il computer dopo 12 mesi di nulla, andai sul sito di una nota università telematica, compilai il form di contatto e attesi. Pochi giorni dopo arrivò la chiamata: colloquio fissato. Il tutto senza riflettere molto.

Una terribile scelta, la mia. Perché senza pianificare nulla, non potevo andare da nessuna parte. Quindi accantonai l’idea di un percorso di formazione fino a data da destinarsi. Almeno fino a maggio. Mentre ero ancora alle prese con la convalescenza (e il semi-isolamento), sentendomi ancora fuori dal mondo, arrivò la mail.

Torni tra i banchi di scuola, Mattia.

Copy42 sarà, ne sono sicuro, un tassello importantissimo della mia formazione, anche se si incastona in un percorso di studi di cui non vado per niente fiero. Finita la scuola dell’obbligo con un diploma di ragioneria dal titolo tanto complicato quanto inutile, ho fatto l’errore di non fermarmi e ragionare con lucidità. Gli sbagli fatti a inizio di quest’anno li feci uguali subito dopo la maturità, decidendo di iscrivermi all’Università Statale solo perché un corso poteva andarmi bene. Il risultato? Due facoltà cambiate in 8 mesi e un rimpianto che mi porto dietro da 8 anni, un rimpianto che si fa sentire ancora più forte in questo periodo. Perché? Perché a luglio del 2022 decadranno i miei esami universitari.

In mezzo a queste pessime scelte che fanno sembrare sprecata la mia vita, ci sono state tante decisioni buone buone. A partire da FORMAPER, passando per un numero indefinito di workshop e per finire con le centinaia e centinaia di ore trascorse sui libri e davanti ai webinar, il mio percorso formativo si è arricchito in modo non tradizionale. La voglia di studiare e di imparare, di essere bravo in qualcosa, di padroneggiare un’arte l’ho sempre avuta e si è scatenata nel momento in cui la scuola dell’obbligo è finita e il cammino universitario è stato interrotto. Uscire dagli schemi, togliere i banchi fisici per lasciare spazio a quelli virtuali, ha alimentato la mia fame di conoscenza e di lavoro. Ed è questo che scriverò sul mio curriculum, ancora più in grande dopo Copy42.

Ecco, e dopo? Queste quattro righe le ho scritte per due motivi. Il primo, quello inutile nella realtà dei fatti, è il celebrare l’inizio di un percorso formativo dopo 23 anni di alti e bassi, è il comunicare che faccio parte anche io della grande famiglia di corsisti Copy42, è l’annunciare un nuovo capitolo da mettere sul curriculum. Il secondo motivo, quello più pratico, è il ricordare al me del futuro attraverso una breve storia (mal) abbozzata delle mie scelte di studio come mi sentivo e come mi vedevo.

Ora tocca la parte personale.

Caro Mattia del 2022, ora che tutto è finito in un lampo, com’è andato Copy42? Ora, soprattutto ora, cosa stai combinando? Sei riuscito a dare la svolta che cercavi tornando tra i banchi di scuola virtuali?

Caro Mattia del futuro, ho una domanda da farti. Dopo il 2022, dopo Copy42, hai continuato a studiare? Non ti sei arreso, vero?

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